La Direttrice della Biblioteca Mediceo Laurenziana ha scritto al M° Unterberger:” ..sono stata ben lieta, considerato il prestigio della sua scuola e la sua valenza culturale, di ospitare, negli spazi della Biblioteca … la cerimonia di consegna dei Diplomi”.
Ringraziamo sentitamente la Direttrice per l’ospitalità concessa alla Lizard .

diplomi3 diplomi2

CONSEGNA DEI DIPLOMI LIZARD
Qui di seguito il testo che abbiamo distribuito a tutti i partecipanti:

Giovanni Unterberger

CONSEGNA DEI DIPLOMI 2014 Titolo, sottotitolo e Testo-.docxCari studenti, ci tengo che sappiate che il luogo nel quale ricevete i vostri Diplomi Lizard è uno di quelli che hanno segnato una tappa fondamentale nella storia dell’Umanità. Possiamo definirlo un vero e proprio tempio della cultura mondiale. Ed è così importante non solo per essere stato progettato dal genio di Michelangelo; ma anche, e soprattutto, per ciò che custodisce: una raccolta di oltre 11.000 preziosissimi codici antichi. Di questa raccolta fanno parte quasi tutti i codici che alcuni mercanti e viaggiatori del Quattrocento reperirono per conto di Cosimo il Vecchio e poi di Lorenzo il Magnifico. La maggior parte di questi codici risvegliò, negli uomini di lettere e di cultura che i Medici avevano riunito presso la corte fiorentina, quell’interesse verso la filosofia greca e verso i classici della letteratura antica da cui scaturì l’Umanesimo e poi il Rinascimento; cioè i protagonisti della più importante rivoluzione culturale e artistica della Storia.

 

 

 

 

diplomi5IL VESTIBOLO: Il prospetto delle pareti è stato disegnato da Michelangelo, compreso il monumentale SCALONE in pietra serena che anticipa già i canoni estetici del Barocco. Lo scalone, considerato una pietra miliare nella storia dell’architettura, avrebbe dovuto essere, secondo il progetto originale, in legno. La parte centrale della scalinata è formata dai celebri scalini a “curva catenaria”, una curva disegnata da Michelangelo osservando il “comportamento” di vari tipi di catene sospese tra due piloni. Lo stesso tipo di curva catenaria fu usato da Michelangelo per le tombe medicee di S. Lorenzo e, con ogni probabilità, per il disegno delle elegantissime arcate del Ponte Santa Trìnita, realizzato dopo la sua morte da Bartolomeo Ammannati.

Salite la scala da una delle due rampe laterali; entrerete nella straordinaria SALA DI LETTURA, capolavoro assoluto dell’architettura tardo-rinascimentale. Osservate lo splendido SOFFITTO, realizzato in legno di tiglio, prima del 1550, da Giovan Battista del Tasso su disegno di Michelangelo. Osservate il PAVIMENTO (il cui disegno si ispira liberamente a quello del soffitto), realizzato dopo il 1548 su disegno del Tribolo (il celebre architetto manierista autore del giardino di Boboli) usando una prodigiosa e in parte ancora misteriosa tecnica di intarsio tra due diverse colorazioni di cotto.
Osservate anche le elegantissime VETRATE dipinte da maestranze fiamminghe su disegni di Giorgio Vasari.

E, infine, osservate i banchi lignei (detti PLUTEI), disegnati da Michelangelo: i codici antichi vi venivano conservati orizzontalmente nei ripiani posti sotto il piano inclinato di lettura ed erano liberamente consultabili; erano però assicurati al bancone per mezzo di solide catene. I manoscritti erano suddivisi a seconda della materia; le tabelle lignee poste sul fianco di ogni pluteo riportano ancora l’elenco dei libri che un tempo vi erano contenuti. Oggi non più: nei primi anni del Novecento tutti i preziosi codici hanno dovuto essere trasferiti negli attuali depositi.

La luce che dalle ampie finestre inonda la biblioteca, serviva a sfruttare al massimo l’illuminazione naturale, eliminando l’uso di pericolose candele e lampade a olio. Solo all’interno di un chiostro e solo al centro di una città si poteva pensare di costruire un ambiente che, proprio a causa delle grandi finestre, risultava così vulnerabile dall’esterno.
Quelle finestre, la loro luce e la loro “coraggiosa” apertura verso il mondo esterno sono forse il simbolo più autentico della volontà tutta umanista (iniziata almeno due secoli e mezzo prima) di uscire definitivamente dall’oscurità e dalle paure che avevano in buona parte dominato l’uomo in alcuni dei periodi più bui del Medioevo.

Un ringraziamento cordiale e sincero alla Direzione e al personale della Biblioteca Laurenziana per avermi concesso di consegnare in questo sublime scrigno dell’Umanesimo fiorentino i diplomi ottenuti, con sacrifici, coraggio e grande perseveranza, dagli studenti migliori della nostra ACCADEMIA MUSICALE LIZARD.

Giovanni Unterberger